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Non stiamo benissimo!

Pare che vivere almeno 100 anni sia ormai alla portata di tutti. Ma come ci arriveremo?

Dal XVI Rapporto Osservasalute emerge che gli anziani italiani trascorrono più tempo dei coetanei europei in cattiva salute.

E il problema è destinato a esplodere nei prossimi anni. La percentuale degli ultra 65enni in Italia, infatti, crescerà in maniera significativa.

Ci troveremo verosimilmente di fronte a seri problemi per garantire un’adeguata assistenza agli anziani, in particolare quelli con limitazioni funzionali.

La rete degli aiuti familiari si va assottigliando non solo a causa della bassissima natalità che affligge il nostro paese ma anche delle criticità del lavoro che non offre grandi tutele ai familiari che decidono di assistere i propri congiunti non autosufficienti.

I consigli dell’Assicuratore.

Non voglio proiettare scenari catastrofici ed apocalittici ma i dati alla mano sono abbastanza concreti da pensare di correre ai ripari.

Ho la certezza di avere la possibilità di aiutare veramente un individuo o una famiglia a gestire questo tipo di problema.

Ci sono delle paure che spesso frenano in un primo momento chiunque ad affrontare il tema: “Non ne voglio parlare perché chissà quanto mi costerà?”…”ma figuriamoci se mi capiterà!” o peggio ancora “quando poi sarà l’ora affronterò il problema”.

Date una lettura a queste giustificazioni. In quali vi identificate di più?

“La non autosufficienza? È presto per pensarci”

“La non autosufficienza? Posso sempre contare sull’ aiuto della mia famiglia”

“La non autosufficienza? Non ho idea di quanto costi gestire il problema”

“La non autosufficienza? L’affronterò con i miei risparmi”

Ad ogni domanda una risposta.

Il primo consiglio che vi lascio è di affrontare questo argomento “in più riprese”. Non basta un singolo colloquio con un professionista in quanto ci sono vari aspetti personali e patrimoniali da mettere sul tavolo. Come anticipato in merito alle paure dei clienti, è inutile prendere questa scelta se non si è più che convinti della bontà della cosa.

Altro aspetto di estrema importanza è di fare attenzione a come viene gestita la vostra richiesta di adesione. Detto in parole povere, non è una polizza che si vende al bancone o tramite un “fai da te” on line. Per esempio suggerisco sempre i miei clienti di sottoporsi agli esami diagnostici richiesti dalla compagnia. In Allianz questo servizio è gratuito ed è una prassi che credo sia indispensabile fare.

Se volete approfondire ulteriormente il tema e ricevere del materiale più specifico seguite le istruzioni quei sotto.


L’articolo ha informazioni puramente descrittive e non costituisce proposta commerciale. Per visionare i materiali ufficiali vista il sito allianz.it

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