11 milioni di Italiani hanno già scelto (male) come curarsi.

I tempi di attesa della sanità pubblica stanno spingendo moltissimi italiani a prendere delle decisioni drastiche e controproducenti.

11 milioni è il numero di italiani disposti a rinunciare alle cure o a ritardarle a causa dei tempi di attesa della sanità pubblica. Un trend che interessa in particolare gli anziani con più di 65 anni. A rivelarlo è il “VI Rapporto” dell’Osservatorio civico sul federalismo in Sanità, presentato il 18 ottobre scorso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

Nel 2017 gli italiani hanno pagato di tasca propria (al di fuori quindi dal Sistema Sanitario Nazionale) un numero eclatante di prestazioni sanitarie (circa 150 milioni), per una spesa complessiva di 39,7 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 37,3 miliardi di euro del 2016.

Un esborso che ha coinvolto oltre 44 milioni di cittadini, con un costo medio pro-capite di 655 euro.

Allargando il focus, fa riflettere che nel periodo 2013-2017 la spesa sanitaria privata sia cresciuta quasi il doppio rispetto a quella totale per i consumi (+9,6% contro il +5,3%).

Fa egualmente pensare che, al momento, poco meno del 15% della spesa sanitaria privata è rimborsata da forme di sanità integrativa (attraverso fondi e assicurazioni).

DOPO I NUMERI, LE SOLUZIONI.

Stare a guardare dalla finestra l’arrivo di un cambio di rotta può essere una scelta, ma personalmente preferirei suggerirti di correre ai ripari.

Allianz ha ridefinito completamente la propria offerta in campo di coperture assicurative sanitarie.

  • pagamento diretto con le strutture sanitarie,
  • check up gratuito in fase PREassuntiva del rischio,
  • check up o screening medici gratuiti ogni due anni per gli assicurati,
  • formule modulabili in base alle esigenze
  • ove richiesta visita medica, totalmente a carico di Allianz anche se la clinica non è convenzionata.

Prima di esprimermi in un mio personale parere su come approcciare la scelta di assicurarsi con una polizza sanitaria cito ancora un altro elemento che, tra tutti, è quello che mi preoccupa di più: i tempi di attesa.

Si allungano i tempi di attesa per effettuare le visite mediche nella sanità pubblica, che evidenziano una media di 65 giorni, a fronte di un’offerta privata più rapida: circa 7 giorni di attesa per una visita, mentre sono 6 giorni nell’ intramoenia e 32 giorni nel privato convenzionato. È quanto emerge “dall’Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali”, condotto da C.R.E.A. (Consorzio per la Ricerca Economica Applicata) e pubblicato il 19 marzo scorso, che si focalizza su un arco temporale che va dal 2014 al 2017. L’indagine è stata effettuata su un campione di oltre 26 milioni di utenti (circa il 44% degli italiani) e ha riguardato la popolazione residente in quattro regioni del Paese (Lombardia, Veneto, Lazio e Campania) prendendo in considerazione esclusivamente le prestazioni mediche senza esplicita indicazione di urgenza.

44 milioni di italiani


hanno pagato di tasca propria (al di fuori quindi dal Sistema Sanitario Nazionale) un costo medio pro-capite di 655 euro.

Costa più aspettare che scegliere di assicurarsi.

Bisogna prendere una decisione: affidarsi al caso, o pianificare una strategia che preveda strumenti che rispondano in modo tempestivo alle tue necessità di cura quando ne avrai bisogno.

Ok, ma quanto mi costa?

Personalmente posso dirti che, in base alla mia esperienza, che il fattore che fa rinunciare una persona a sottoscrivere un contratto di una polizza sanitaria che mediamente si aggira dai 25 ai 60 euro mese di spesa, non sono le disponibilità economiche. (L’importo varia in base all’età d’ingresso, garanzie, massimali ed estensioni scelte. In ogni caso ritengo questi importi attendibili sul mercato di medio alto livello di coperture).

I limiti che subentrano sono ben altri. Tra questi il più ricorrente è lo stato di salute dell’assicurato in fase di attivazione della polizza, ed il limite di età per assumere il rischio.

Ne eri al corrente? Tradotto, ci si vuole assicurare quando è troppo tardi!

Se hai già una polizza sanitaria in corso spero che sia stata completata con un questionario anamnestico compilato in tua presenza (o dal medico curante). Attenzione! Se non fosse così potresti avere dei problemi nel momento del bisogno.

Se non hai ancora una polizza sanitaria ti posso consigliare come sceglierne una che vada bene per te o per tutto il nucleo famigliare.

Come sempre sono a disposizione per chiarire ogni dubbio e rispondere alle tue domande.

Cosa aspetti? Ogni giorno che passa è un giorno in meno che hai per garantirti tranquillità nel momento del bisogno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *